alberghiero


Accesso area riservata



Ti trovi qui: Home > Le attività > I corsi scolastici > Il corso alberghiero

Il corso alberghiero

Settembre 2013 ha visto l’avvio del progetto di istituzione del corso di studi IeFP – indirizzo B3 “Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera – Articolazione Enogastronomia”, destinato ai detenuti del circuito media sicurezza ed aperto a studenti esterni.
Al corso in questione, quindi, partecipano 20 alunni, la metà dei quali è rappresentata da detenuti e l’altra metà è costituita da studenti esterni, che quotidianamente fanno accesso in istituto per la frequenza delle lezioni.
Tale iniziativa, unica nel panorama dell'offerta trattamentale penitenziaria nazionale, si colloca all'interno dell'offerta di studi proposta dall'ITGC Niccolini di Volterra, che da 20 anni collabora proficuamente con la Casa di Reclusione, per la realizzazione di corsi di studio superiori. Un progetto così innovativo rappresenta l’ideale prosieguo del progetto delle Cene Galeotte, che negli anni ha richiamato a Volterra media di tutto il mondo e ha consentito a oltre 20 detenuti di essere assunti da ristoranti della città. All’interno del progetto delle “Cene Galeotte” si realizza una sorta di formazione on the job, posto che le singole serate vengono coordinate da chef di fama. Un corso alberghiero, quindi, arricchisce la competenze dei partecipanti e all’interno di un vero e proprio corso scolastico, rispetto al quale la formazione on the job diventa al tempo presupposto e valore aggiunto. D’altra parte, posto che a Volterra e nell’intera Val di Cecina, nonostante l’elevata valenza turistica del territorio, non era presente un’analoga iniziativa scolastica, si è ritenuto, col favore sia delle istituzioni locali che delle associazioni di categoria, di poterla avviare all’interno della Fortezza aprendola anche agli studenti esterni. L’apertura del carcere alla città ed il fortissimo senso di appartenenza fra la Fortezza ed il territorio, che la ospita hanno consentito l’elaborazione di un percorso, che afferma, ancora una volta, la possibilità che il carcere possa offrire servizi al territorio ed elaborare al suo interno iniziative, che qualifichino i percorsi trattamentali dei detenuti e favoriscano un sempre più significativo rapporto con la città.