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Chi siamo

A Volterra, ormai da secoli, la possente Fortezza medicea ospita un carcere.
Dalla seconda metà del secolo scorso il carcere di Volterra, storica Casa di Reclusione, era stato destinato ad ospitare due distinti circuiti penitenziari.
Uno, il circuito alta sicurezza, rivolto ai detenuti appartenenti alla criminalità organizzata.
L’altro, il circuito di media sicurezza, destinato ai detenuti estranei a consorterie organizzate di tipo mafioso o terroristico. Dal mese di dicembre del 2013, consacrandone la vocazione trattamentale, l’istituto di Volterra è stato riconvertito in istituto destinato unicamente a detenuti media sicurezza.
Tradizionalmente alla Fortezza vengono assegnati detenuti in espiazione di pene particolarmente lunghe. Proprio dalla permanenza dei condannati all’interno della struttura per molti anni, deriva la possibilità, rectius la necessità, di elaborare progetti trattamentali, che, sviluppandosi nel corso del tempo, consentano l’attivazione di altrettanti percorsi di crescita da parte degli interessati.
Percorsi da cui deriva una crescita della persona intesa nel suo senso più ampio.
Tutti i detenuti presenti a Volterra partecipano attivamente ai percorsi trattamentali per loro elaborati in base alle risultanze dell’osservazione scientifica della personalità e alla previsione di un trattamento individualizzato.
I programmi trattamentali così individuati coinvolgono tutti i momenti della vita detentiva all’interno della Fortezza e portano alla realizzazione di importanti percorsi esterni, sul territorio e con il coinvolgimento della società e del mondo del lavoro.
Il Patto Trattamentale sottoscritto dai detenuti, quale attestazione della volontà degli stessi a portare avanti il percorso trattamentale loro destinato ed il Progetto Pedagogico, che racchiude tutte le iniziative, i progetti, e gli obiettivi, che caratterizzano la Fortezza, rappresentano, anche per gli operatori, i più importanti strumenti operativi e di verifica con cui intervenire e su cui misurare gli obiettivi di rendimento e i parametri performance delle iniziative e dei progetti portati avanti.
Gli operatori, che accompagnano i detenuti in questi percorsi di crescita, garantendo, così, anche la sicurezza interna ed esterna della Fortezza, appartengono ai ruoli della Polizia Penitenziaria e del personale del Comparto Ministeri, oltre al personale sanitario, ai consulenti esterni e alle centinaia di persone che, come singoli, istituzioni, privato sociale, entrano quotidianamente in istituto, interagendo costantemente con gli operatori interni.